L'allarme lanciato nei giorni scorsi, che ha portato al dispiegamento di Forze dell'ordine si è rivelato un falso

"Cane avvelenato", una bufala costata carissima a Trezzo

L'autore del messaggio rischia una denuncia per procurato allarme

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Articolo pubblicato il 12/08/2017 alle ore 08:50.
La Protezione civile di Trezzo impegnata martedì nelle ricerche della presunta polpetta avvelenata
La Protezione civile di Trezzo impegnata martedì nelle ricerche della presunta polpetta avvelenata

Agenti della Polizia Locale e una squadra della Protezione civile impegnati a setacciare palmo a palmo i giardinetti di via Carlo Biffi in una ricerca che si è poi rivelata inutile.

Anche perché non è stata una polpetta avvelenata a far star male "Fritz" il maltese bianco di 4 anni, come qualcuno aveva incautamente scritto sui social scatenando una reazione di panico e rabbia che ha poi portato a un inutile e dispendioso dispiegamento di Forze dell’ordine. 

Ora l'autore di quel post rischia una denuncia per procurato allarme e l'Amministrazione ha intenzione di chiedere i danni a tutti quelli che, in futuro, lanceranno altri allarmi infondati.

Il servizio completo sulla Gazzetta dell'Adda in edicola e in VERSIONE SFOGLIABILE WEB per pc, smartphone e tablet da sabato 12 agosto.  

Tags: Polizia Locale,Trezzo sull`Adda,avvelenamento,parco,bufala,allarme,cane

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